Assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali: tempistica troppo stretta, avverte lvh.apa
24/03/2025 |
La nuova assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali è stata definita con tempi troppo ristretti e molte incertezze. Le imprese dovrebbero stipularla entro il 31 marzo 2025. L'associazione lvh.apa è favorevole a un rinvio.
Molte aziende stanno reagendo con disappunto alla prevista assicurazione obbligatoria. Tutte le aziende iscritte al registro delle imprese sono interessate dal regolamento, ad eccezione delle aziende agricole, che continuano ad essere coperte dal fondo di solidarietà nazionale. Chi non ha stipulato un'assicurazione adeguata entro la scadenza rischia di essere escluso dalle sovvenzioni pubbliche e dal sostegno finanziario. “Siamo di fronte a una situazione in cui molte domande chiave rimangono senza risposta”, sottolinea il presidente di lvh.apa Martin Haller. “Le aziende non sanno quali danni debbano essere effettivamente assicurati e se le polizze assicurative esistenti saranno riconosciute. Inoltre, non esistono tariffe standardizzate, per cui le aziende corrono il rischio di stipulare polizze troppo care o inadeguate”.
La situazione è particolarmente problematica per le piccole imprese e per le imprese artigiane che hanno la sede dell'attività nella propria abitazione. In questo caso è necessaria un'assicurazione aggiuntiva, e a tal riguardo è lecito domandarsi: di solito gli edifici privati non sono già assicurati? In caso contrario, queste imprese rischiano di essere escluse dai programmi di sovvenzione? “Non vi sono risposte chiare su questo punto, che è fondamentale per le imprese”, afferma Haller. Un altro ostacolo è l'inadeguata preparazione del settore assicurativo. “Non esistono ancora modelli contrattuali chiari per le aziende. In molti casi, nemmeno gli assicuratori sanno dire esattamente quali rischi sono coperti e quali no”, spiega il direttore di lvh.apa Walter Pöhl.
Il decreto stabilisce chiaramente che chi ha già una polizza assicurativa contro determinati danni è ancora protetto fino alla scadenza della polizza. Ma cosa succede se la mia polizza scade a novembre e il disastro naturale mi colpisce a settembre? Rischio di non ricevere alcun sostegno anche se ho rispettato tutte le norme? Sono tutte domande che al momento non hanno una risposta chiara. Si tratta di un problema enorme che potrebbe lasciare molte aziende senza alcuna protezione.
Alla luce di queste domande senza risposta, lvh.apa chiede una proroga della scadenza oltre il 31 marzo 2025 e linee guida chiare e trasparenti per le aziende interessate. “Le aziende non devono essere costrette a stipulare contratti che potrebbero non offrire la necessaria protezione o negare loro l'accesso ai sussidi in un secondo momento”, avverte Pöhl. L'associazione lvh.apa si appella quindi ai ministeri competenti affinché collaborino con le associazioni imprenditoriali e le compagnie assicurative per sviluppare una soluzione praticabile. Solo un'attuazione regolamentata e ben ponderata può garantire che le aziende non siano sovraccaricate finanziariamente e burocraticamente.
Assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali ed eventi catastrofali
Nell'immagine: Assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali – Foto: © Shutterstock
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